Basta con gli scherzi 

di Paolo Iacopini 


E' la nostra prima volta a Cabo Verde. Si va a fare traina con il pensiero fisso a Marlin, tonni, vela, dorado, wahoo, squali tigre. Ma come rinunciare alla pesca da terra? Si prende di più in una sera che negli ultimi 10 anni di campionato di surfcasting in Italia! Le nostre informazioni parlano di prede enormi e superforzute e le attrezzature che possediamo ci danno fiducia soltanto per la cattura dell'esca viva.

Incontro Alessandro Righini che mi presta una canna seria e mi consiglia su ami, cavetti, etc. Anche l'Estremo si fa prestare la canna da Over 200 uso alle gare di lancio. Ci facciamo in casa i tubi portacanne con materiale edile e partiamo.

Prima volta da terra. Con pochi spiccioli compriamo da un ragazzino una decina di "ocho largo" da usare come esca e ci incamminiamo verso il lato destro della spiaggia di Santa Maria che come un’enorme mezzaluna sembra abbracciare l'oceano. Svitati i portacanne l'Estremo è disperato: si è piegato l'anello del cimino ed è dispiaciuto per il suo amico che gli ha prestato la canna.

Piazziamo i puntali e lanciamo, mentre il sole tramonta. Le mangiate arrivano subito: qualche padella, una slamata e finalmente arriva un bel pesce in canna. E' fortissimo, non ci sono abituato e temo di non tenerlo. Il buio arriva velocemente ai tropici e dopo una lunga lotta riesco a spiaggiare un bello squalo con gli occhi fosforescenti sotto la luce della frontale. L'Estremo fa le riprese con la telecamera, mi aiuta a slamarlo ed a liberarlo.

Poi torna alla sua postazione... ma non la trova. Si guarda intorno, si gira verso di noi e dice: "Basta con gli scherzi, dove avete messo la mia canna?"

Noi lo guardiamo, pensando che non doveva esagerare con il Grogue. Ora l'attenzione cade sul portacanne divelto e su strane strisciate che segnano il bagnasciuga degradando verso il mare. Allora capiamo che la canna è in oceano portata via non certo da una mormora. L'Estremo filma i segni lasciati dagli attrezzi sulla sabbia, che disperatamente tentavano di salvarsi con le unghie dalla prepotenza del mostro mentre gli risucchiava in mare. Per consolarlo gli dico: "Bè cerca di vedere il lato positivo della storia: non dovrai dire ad Over 200 che gli avevi piegato un anello...!"


CONSIGLIA QUESTA PAGINA:



© 2017 A.S.D. Obiettivo Pesca - Via Piero Foscari, 99 - 00139 - ROMA (RM) - Tel. 335/7510593
Applicazione realizzata e gestita da www.lapoweb.it