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Traina invernale con la seppia viva

Scritto il 2021-04-21

L'autunno è da sempre considerato il periodo migliore per la traina col vivo, quello atteso con trepidazione dagli appassionati di questa tecnica di pesca affascinante perchè finalizzata alla cattura dei grandi predatori, ricciola, dentici e cernie in primis.

Tuttavia, anche nel periodo invernale, si può continuare, meteo permettendo, a ricercare i nostri amici pinnuti offrendo loro esche vive.

 

Cernia bruna

 

Reperire il vivo in questo periodo è più difficile, soprattutto i pesci foraggio si sono allontanati dalla costa e le mangianze sulle quali trainare sono ormai soltanto un ricordo. Rinunciando allora a sugarelli, occhiate, alacce, boghe, lanzardi e aguglie, la nostra ricerca sarà focalizzata sui pesci di fondo, tipo fragolini, perchie e sciarrani e soprattutto i cefalopodi.

Trovare i calamari è sempre difficile, più facile è invece reperire le seppie anche se con l'avanzare della stagione le dimensioni crescono e gli esemplari più grandi diventano più selettivi. Questi verranno trainati a mezz'acqua con la speranza di incontrare una bella ricciola oppure a fondo per le cernie o per i dentici più grossi. 

 

Dentice

 

Sebbene sia preferibile procurarsi le seppie in autonomia, in mancanza di tempo si può ricorrere ai professionisti prendendo accordi preventivi. Inoltre, le seppie sono facili da conservare per diversi giorni, anche in acqua portuale, basta una nassa capiente e ricordarsi di dar loro delle sarde o altri pesci da mangiare per prevenire il fenomeno del cannibalismo. Un metodo ancora migliore è quello di tenerle isolate in modo che non possano venire in contatto tra loro (sono molto aggressive e le più piccole ne fanno le spese). Io lo faccio con le bottiglie grandi di plastica, con un pò di inventiva è facile realizzare un filare di "gabbie monoposto" da lasciare sotto la barca ormeggiata.

Sarà opportuno uscire in mare con una buona scorta di esche. Le seppie inaftti, al pari dei calamari, saranno attaccate anche dai pesci piccoli, spesso radunati in branchi, tanute, fragolini, perchie, saraghi, che morso dopo morso ridurranno la povera seppia... all'osso.

L'aggiunta di uno o due braccioli con ami piccoli da inserire alle estremità dei tentacoli ci consentirà la cattura di qualche pesciotto in più. 

 

cernia bianca

 

Nella traina con la seppia non ci sono particolari accorgimenti se non quello, trainando a fondo, di ridurre la lunghezza del preterminale (nylon posto tra il trecciato imbobinato nel mulinello ed il terminale di un paio di metri in fluorocarbon) in modo da avvicinare l'esca al piombo guardiano (una decina/dozzina di metri sono sufficenti). In questo modo la seppia trainata avrà meno possibilità di alzarsi ed inoltre la ferrata sarà più diretta e quindi efficace. Teniamo presente che in questo periodo i pesci andranno ricercati anche a profondità significative, anche ben oltre i 50/60 metri. 

 

dentici